Cari Amici dell’Atenaeo del Vino,

vorrei parlarvi di una serata molto speciale che abbiamo organizzato qui in Atenaeo, che ha riscontrato un enorme successo, e che merita di essere condivisa. Abbiamo avuto il piacere di proporre una verticale di Clos des Lambrays con annate dal 1990 al 2005.

Il “Cloux des Lambrays”, un vigneto molto antico del quale si sente già parlare nel 1365 negli scritti medioevali dell’abbazia di Cîteaux. Dopo numerose vicissitudini storiche, nel 1996 la proprietà –  che si trova a Morey-Saint-Denise, un piccolo comune nella Côte d’Or a metà strada tra Digione e Beaune – è stata acquistata da Günter e Ruth Freund di Coblenza che ne hanno fatto una vera e propria perla della Borgogna.

Il Clos des Lambrays è un vino fatto solo con uve di Pinot Nero, un’uva che ha la fama di essere una delle più fini e delicate e che è poco diffusa nel mondo perché richiede un microclima adatto, con estati non troppo calde e inverni non troppo freddi, per poter dare il meglio di sé. Viene giustamente definito “l’enfant terrible”.

I vigneti di Clos des Lambrays godono di una posizione eccezionale sia dal punto di vista geografico sia geologico. Sono, infatti, situati a un’altitudine di 250 metri sopra il livello del mare e si estendono per 8,7 ettari, circondati da un muretto in sasso costruito dai monaci cistercensi intorno al 1330. Da allora può portare il nome di “Clos des Lambrays Grand Cru”. La terra pesante e argillosa, la leggera pendenza con esposizione verso l’alba e la sua collocazione all’inizio della valletta di Morey che lo protegge dai venti provenienti da nord garantiscono al vino di Clos des Lambrays un’armonia eccezionale e un potenziale d’invecchiamento non indifferente.

Oggigiorno è affidato a monsieur Thierry Brouin, enologo a Clos des Lambrays, di supervisionare la vendemmia e la vinificazione. La vendemmia viene fatta più o meno verso il 15 di settembre e viene fatta esclusivamente a mano. Le uve raccolte e ben selezionate vengono pressate in un torchio pneumatico che fornisce succo d’uva di alta qualità, che viene fatto fermentare per 15/18 giorni. L’affinamento avviene in botti di rovere per più di 18 mesi con un rinnovo annuale del 50%. Filtraggio leggero e imbottigliamento direttamente al Domaine.

Ecco qui di seguito le annate degustate e le note dei vini:

2005

Annata grandiosa ed eccellente

2004

Ottimo prodotto, molto rotondo

2003

Intenso nei profumi, poca persistenza

2002

Molto complesso, in fase evolutiva

2001

Eccezionale

2000

Annata stupenda

1999

Gran equilibrio e gran persistenza

1998

Ottima annata

1996

Annata buona, buona struttura di tannini e acidi, buon potenziale di invecchiamento

1995

Annata buona con dei vini non troppo longevi

1994

Annata critica, le aspettative erano superiori

1993

Nonostante le problematiche meteorologiche è una buon annata

1992

Annata notevole

1991

Annata problematica e non eccellente

1990

Finalmente una buona annata con un bel sostegno dei Tannini

 

Una grande esperienza!

Alla prossima.

Mirko, il Sommelier